Le Pivot line, le linee di resistenza dinamica

Come tracciare correttamente le Pivot line.

studio delle pivotlineLe pivot line sono linee di resistenza che vengono utilizzate solitamente dai trader per stabilire possibili pullback o una continuazione della direzione.

Le pivot line sono quindi paragonabili alle trendline convenzionali con una piccola ma importantissima differenza.

Le trend line visualizzano il trend nel periodo considerato relativo al numero di candele su cui viene tracciata la trendline. Vediamo così il trend passato e stabiliamo in base a quello la nostra strategia.

Le pivot line indicano invece le linee di resistenza dinamiche formate dopo una inversione del grafico che avviene in un punto ben preciso. Le linee si tracciano sulla candela che è stata oggetto di scambio di direzione.

Significato di Pivot e Pivot line

Pivot, tradotto semplicemente dall’inglese, significa “perno”, scambio. Per noi sarà dunque il punto che fa da perno, da scambio, per una nuova direzione del grafico. Nel punto pivot si è verificato il pullback, il rientro dei prezzi. Le pivot line si tracciano tra due punti pivot

Questo non sempre succede con la candela che vediamo più alta (o bassa). L’inversione dei prezzi può avvenire anche su candele più alte o più basse di quelle che visualizziamo sulle oscillazioni alte o basse.

Differenze tra trend line e pivot line

ultime trendlineLa figura riporta le ultime due trend line tracciate con il sistema Demark, sono le trendline convenzionali. Si tracciano prendendo i due punti più alti (bassi) delle oscillazioni alte (basse).

Uniamo i punti più alti (più bassi) delle candele che hanno dato inizio ad una inversione dei prezzi.

Quindi unendo il punto 1 con il punto 2, oscillazioni alte, tracciamo la trendline di resistenza dinamica.
Unendo il punto 3 con il punto 4, oscillazioni basse, tracciamo la trendline di supporto dinamico.

Seconda immagine per le pivot line.

 

ultime pivotlineI punti che dobbiamo considerare per tracciare le corrette pivot line sono differenti da quelli utilizzati per le trendline.

Vediamo le differenze.
Il punto 1 cambia, non si prende più in considerazione il punto più alto della oscillazione. Deve essere cercata la candela che ha dato inizio ad una inversione. Questa candela deve essere una “pivot”, cioè deve avere la caratteristica di “perno”.

Il perno cercato è il punto del grafico che ha dato inizio alla diversa direzione dei prezzi.

La candela rossa alta è chiaramente quella che ha un massimo maggiore nell’oscillazione. La candela precedente, la verde che abbiamo segnato, è però la candela Pivot, quella che è stata oggetto della inversione.

Come individuare correttamente una barra pivot

La candela (o barra) pivot delle oscillazioni alte viene stabilita in questo modo :

  • la candela precedente deve avere il minimo più basso della pivot
  • la candela successiva deve aver il minimo più basso della pivot.

pivot lineQuindi la candela che segue la pivot deve aver superato in discesa la pivot, proprio come nell’immagine che riproponiamo.

La candela verde che segue la rossa più alta non supera in discesa la rossa, quindi la rossa non può essere una pivot.

La verde segnata pivot non ha il massimo più alto della rossa ma le candele adiacenti hanno il minimo inferiore. Ne deriva che non necessariamente la candela pivot deve avere il massimo relativo più alto delle adiacenti.

Stesso ragionamento per cercare la candela pivot nelle oscillazioni basse; cerchiamo, nelle oscillazioni, la candela che soddisfa queste regole:

  • la candela precedente deve avere il massimo più alto della pivot
  • la candela successiva deve aver superato in altezza la pivot.

Le candele adiacenti possono avere il minimo più basso della pivot.
La candela verde evidenziata con un giallo tenue, al centro della figura, ha queste caratteristiche.
La rossa precedente ha il massimo più alto della pivot. La successiva ha il massimo più alto della pivot.

In questo caso la pivot ha anche il minimo più basso delle adiacenti, ma abbiamo detto che questa non è una caratteristica fondamentale. Tante volte le pivot sono proprio le candele che utilizzeremo per le trendline.

Differenza delle linee di resistenza dinamica.

differenza trendline pivotlineLa figura riporta le differenze tra le due linee.

Dato che molte delle nostre strategie prevedono una continuazione o inversione, dobbiamo saper tracciare correttamente le pivot line.

Non ci basta sapere infatti il trend del periodo che vogliamo, vogliamo sapere se e dove sarà possibile una inversione dei prezzi.

Queste pivot line devono essere tracciate sul time frame che ci interessa.

pivotline tracciate sulla metatrader 4Ma non preoccupiamoci troppo perché esistono tanti indicatori che fanno per noi questo lavoro automaticamente e continuamente in tutti i timeframe.

la figura riporta il grafico metatrader 4 con un indicatore che traccia automaticamente le pivot line. Questi indicatori sono fondamentali per le nostre strategie che prevedono una continuazione delle linee di resistenza o di supporto o un eventuale rientro.

L’immagine è stata presa dal nostro grafico metatrader con un indicatore pivot che traccia automaticamente le ultime 3 pivot line sui vari time frame. E’ da noi costantemente usato per le nostre migliori strategie sulle opzioni binarie.

Swing High e Swing Low.

Per completezza riportiamo anche i termini che troverete in una eventuale ricerca sul web sulle pivot line.

Sono:

  • Swing High
  • Swing Low
  • Pivot Point

swing high e swing lowPer “Swing High” si intende una oscillazione alta, dove cercheremo la candela pivot da prendere in considerazione per tracciare la pivot line di resistenza dinamica.

“Swing Low” indica logicamente una oscillazione bassa. Cercheremo negli swing low le candele pivot i cui minimi saranno da noi uniti per tracciare la corretta pivotline di supporto dinamico.

Pivot Point è chiaramente il punto pivot, la candela o barra pivot, la candela della inversione del grafico.

Riassunto e condizioni necessarie delle linee pivot

• lo Swing è costituito da una oscillazione che contiene un cambio di direzione.
• la candela centrale, quella in cui è avvenuto il cambio vero e proprio, si chiama candela o barra pivot.pivotline su due punti pivot

Uno Swing High, cioè un’oscillazione che ha determinato un cambio di direzione verso il basso, è  caratterizzato da un massimo, dove troviamo per l’appunto il punto pivot dello swing considerato.

La maggior parte dei casi corrisponde al massimo dello stesso swing od al massimo di una candela adiacente.
Sarà il punto preciso della candela che dovremmo prendere come riferimento per il tracciamento di una Pivot line.

Questi punti Pivot, uniti tra loro, creano una linea di resistenza o supporto dinamico al raggiungimento dei quali il nostro grafico avrà il più delle volte una reazione.

La forza delle pivot line

Maggiori sono le candele, o barre, che precedono e seguono il punto Pivot, maggiore sarà la forza esercitata dalla stessa Pivot line costruita sui punti.

Il valore della Pivot line si calcola in numero di barre che non superano il suo valore di scambio.
Un punto Pivot con due barre che lo precedono e 5 barre che lo seguono si calcola con il valore corrispondente alla minore quantità di barre utili.
Maggiore è il numero delle barre che precedono e seguono il punto Pivot, maggiore è la sua forza e quella relativa alla linea costruita sugli stessi punti.

pullback dopo la rottura della pivot line

Pullback successivo alla rottura della pivotline

Abbiamo visto che nello stesso momento le trendline ci segnalano una linea di resistenza diversa da quella delle pivotline.

Per vedere il trend vanno benissimo, il sistema di tracciamento è corretto. Ma per stabilire eventuali punti di inversione non possiamo affidarci alle trendline, loro visualizzano solo il trend.

Le pivot line riportano invece le linee di resistenza calcolate sui veri punti di inversione.

Sono queste che dobbiamo tracciare per stabilire un punto di contatto che può dare origine ad un rientro (pullback) o ad un proseguimento della direzione dei prezzi.

Attenti quindi per la ricerca della giusta linea di resistenza, le pivotline sono quelle che devono essere prese in considerazione. 

La pivot line nell’analisi tecnica

le pivotline nell'analisi tecnicaL’analisi tecnica, che studia il passato sugli elementi presenti nel grafico, ha grande importanza per le linee pivot. Moltissime strategie utilizzano questi tracciamenti per una probabilità di rottura o inversione.

Le linee pivot saranno dunque quelle che verranno considerate per le strategie che prevedono uno scambio, un cambiamento di direzione del grafico, o ancora un possibile proseguimento col trend del momento.

L’analisi tecnica studia giustamente anche queste possibilità.

Stiamo attenti nel dare per scontato un pullback o un proseguimento perché le pivot line sono si un valido elemento visivo che ci fa pensare a una sicurezza, ma dobbiamo stare attenti anche al timeframe in cui stiamo utilizzando le pivot line.
Facciamo un esempio semplice: stiamo seguendo le pivot line su time frame 5 minuti, M5. Vogliamo entrare in pullback su una pivotline. Potrebbe benissimo non funzionare perché altre pivotline possono essere visualizzate su timeframe superiori. Il grafico quindi continua fino ad incontrare le pivot line superiori superando tranquillamente la linea pivot dei 5 minuti da noi presa come riferimento.

Il pattern creato dalle pivotline

possibile rottura o continuazione delle lineeStesso discorso che per le trend line. Il pattern formato dalle pivot line ha un grande significato per lo studio dei rimbalzi o rottura della linea pivot. Il triangolo formato dalle pivot line sarà più affidabile del triangolo formato da trend line, teniamo in conto questo particolare per le nostre strategie.

Per riassumere ed abituarci al tracciamento delle corrette pivotline vediamo alcune immagini e commentiamole.

Individuiamo velocemente le Pivot Bar

Esempio 1

swing high su freestockschartVediamo nella immagine che segue, in un grafico di Freestockscharts, il comportamento delle candele 1, 2, 3 all’interno del cerchio giallo.

All’interno del cerchio notiamo uno “Swing High”. Osserviamo la barra rossa al centro, la numero 2, e le due candele ai suoi lati.

La barra verde a sinistra 1, ha il minimo minore del minimo della barra 2. La candela di destra numero 3 ha anche essa il minimo minore del minimo della 2.

In altre parole la candela centrale ha il minimo maggiore del minimo delle candele adiacenti.

La Barra 2 diventa barra pivot al superamento del suo minimo da parte della numero 3, la successiva.

Ripetiamo ancora: in questo caso di Swing High le due barre ai lati della Barra Pivot devono avere i loro minimi inferiori al minimo della Pivot Bar.
La barra 2 presa in esame diventerà una Pivot Bar al momento del superamento del suo minimo in discesa da parte della successiva.

Solo allora diremo che è una Barra Pivot, una Pivot Bar, e la sua estremità, in questo caso il suo massimo, è un punto Pivot. Da notare un particolare: la barra 2 è rossa ma il suo massimo è superiore ai massimi delle due candele ai suoi lati.
Abbiamo in questo caso una barra rossa che determina un cambiamento di Trend, la più alta con il suo massimo ma non necessariamente verde.

Esempio 2

Vediamo altre Pivot Bar nella seguente immagine, evidenziate da tre cerchi gialli.

determiniamo i punti pivotLa prima Pivot bar nello Swing High a sinistra nel disegno, ha il minimo superiore ai minimi delle due candele ai suoi lati.

Viene superata dalla successiva rossa e diventa il “perno” del cambio di trend.
La seconda Pivot Bar nel cerchio al centro nell’immagine, ha il suo massimo inferiore al massimo delle due candele ai suoi lati.
La candela verde supera il massimo della rossa in salita, si tratta dunque di una Pivot bar rossa.

Nel cerchio a destra la candela verde ha il minimo superiore al minimo della barra rossa precedente e viene seguita da una candela verde che non supera il suo minimo.

La candela verde viene seguita da una successiva verde che supera il suo massimo.
La candela verde diventa una Pivot Bar.

Quindi non è sufficiente un massimo superiore (o viceversa un minimo inferiore) rispetto alle candele ai loro lati, ma ci deve essere il superamento successivo. E’ importante stabilire quale sia la barra che determina il cambiamento di direzione superando la candela candidata a diventare Pivot.

link a freestockschartPer chi volesse provare il grafico di Freestockschart può aprire un conto dimostrativo sulla loro pagina, cliccate sull’immagine per visitare il loro sito web.

Leggi anche la pagina: “Le Trend line

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