STRATEGIA RSI PRICE ACTION

STRATEGIA RSI PRICE ACTION

Parte Prima

Il miglior sistema di trading per le opzioni binarie con Divergenze, SR, Trendline, Time Frame,  Correlazioni.

 

INTRODUZIONE

L’RSI é uno dei piú conosciuti ed utilizzati indicatori, ma sappiamo tutti che non esiste uno strumento “magico”. Anche RSI non fa eccezione.

Utilizzare l’indicatore RSI nel modo classico, cioè con ingressi all’ingresso (o all’uscita) della “iperzona”, porta spesso a risultati negativi.

La “Strategia Avanzata RSI” è un sistema completo di trading che partendo dall’ RSI utilizza la price action per verificare la corretta analisi: divergenze, trendline statiche o dinamiche, correlazione tra valute e verifiche time frame.

Ricordiamo che eventuali indicatori vengono utilizzati solo per supportare quello che abbiamo giá stabilito con la nostra osservazione dei prezzi e l’RSI non fa eccezione.

Questa strategia vale per differenti asset, coppie di valute, cripto, azioni ecc.

Infine in allegato a fine tutorial trovi una sezione dedicata alla teoria delle divergenze ed un elenco di asset utilizzabili per la “correlazione”.

 

COSA È L’INDICATORE RSI

Il Relative Strength Index, o indice di forza relativa, è uno fra gli oscillatori più popolari dell’analisi tecnica, comunemente usato dai traders per identificare un prezzo di mercato troppo alto o troppo basso. 

Il valore RSI varia da 0 a 100 e vengono mostrati due livelli che corrispondono (default) al valore 70 ed al valore 30. La zona sopra il valore 70 è quella di ipercomprato (overbought) e quella sotto il valore 30 é quella di ipervenduto (oversold).

Quando la linea RSI (bianca in questo grafico MT4) supera il valore 30 l’asset é considerato di prezzo sottostimato, quando supera il valore 70 è considerato un asset costoso.

Il sistema è diviso in tre parti. La parte prima é quella basilare e tratta del sistema RSI con le divergenze, la parte seconda approfondisce l’argomento con le conferme e la parte terza contiene ulteriori analisi price action.

PARTE PRIMA

 

COME VIENE USATO NORMALMENTE L’INDICATORE RSI

La maggior parte dei trader entrano nel trade “long” quando RSI è nella zona di ipervenduto, viceversa in “short” quando RSI è in zona ipercomprato.

Ingresso “Short” (detto anche Down, Sale or Put)

 

Usando RSI in questo modo si presenta spesso un problema. Dopo avere superato la linea i prezzi spesso non invertono la direzione, ma continuano a restare in “iperzona” o addirittura a proseguire nella stessa direzione, portando ad una perdita dell’operazione.

Questo succede spesso nel caso di forte trend di mercato.

Operando in questo modo potresti ottenere un notevole numero di trade persi. Useremo dunque l’indicatore in un solo modo: combinando il segnale RSI con la “Divergenza”.

 

PARTE PRIMA. RSI + DIVERGENZA

 

La divergenza avviene quando i prezzi del grafico si muovono in direzione opposta all’indicatore RSI, anticipando cosí un possibile cambio di trend.

A fine tutorial trovi una sezione dedicata alle divergenze: come individuarle, come tracciarle, di che tipo, ecc.

Abbiamo tracciato le trendline (linee bianche) collegando tra loro i massimi dei grafici. Notiamo che la loro inclinazione reciproca é divergente. Questo porta al successivo cambio di direzione.

La trendline viene tracciata partendo dal massimo relativo (M) al punto di superamento della iperzona del RSI, verso il secondo massimo (cerchio rosso), seguita da una trendline corrispondente sul grafico principale. 

 

TRACCIAMENTO DIVERGENZA

A seconda che si colleghino massimi o minimi nel grafico abbiamo due tipi possibili di tracciamento nella nostra strategia, che tende ad individuare una inversione dei prezzi (esistono due altri modi di tracciamento che danno origine alle cosidette “hiden convergence”, convergenze nascoste, che danno invece una indicazione di proseguimento del trend. La descrizione completa in Appendice 2).

A sinistra: collegamento di minimi, cambio rialzista. A destra: collegamento di massimi, cambio ribassista.

 

Si collegano dunque minimi nel grafico e minimi su RSI, oppure massimi nel grafico e massimi su RSI, ma mai minimi sul grafico e massimi su RSI, o viceversa:

Tracciamento errato

Nel grafico visto prima (fondo nero) abbiamo un massimo crescente (higher high) e nel RSI abbiamo un massimo decrescente (lower high) il che porta ad una divergenza tra le trendline e quindi ad una possibile inversione dei prezzi.

Nella parte sinistra di questo grafico possiamo individuare un’altra divergenza, e tracciare altre due linee, che anche in questo caso risultano divergenti:

Vediamo un altro esempio, divergenza in iperzona inferiore.

Tracciamo la trendline verso il minimo decrescente del grafico principale (lower low) ed il minimo crescente del RSI (higher low):

Il risultato è un cambio di direzione del trend.

 

RSI RISPETTO AL MACD

La divergenza puó essere usata anche con altri indicatori, come il popolare MACD, ma il RSI dá una divergenza piú precisa e chiara, il che porta ad un trading di maggiore qualitá.

Due grafici identici ma con diverso indicatore. Nel caso del MACD non si evidenziano divergenze.

 

Riassumiamo alcuni concetti chiave:

Gli indicatori non sono “magici”: 

  • Non usarli mai da soli per ingressi di trading
  • Usali solo per supportare l’analisi che hai giá effettuato con la price action.

Se usata correttamente la Divergenza è uno degli strumenti piú potenti per individuare cambi di direzione di qualitá.

Vi sono vari tipi di divergenza, ma noi analizzeremo due tra le piú importanti, la divergenza “larga” e la divergenza “stretta”.

 

TIPI DI DIVERGENZA RSI

La divergenza “larga”, come il nome suggerisce, avviene quando le oscillazioni sulle quali viene tracciata la trendline sono distanti tra loro, con massimi (o minimi in caso contrario) cioè abbastanza distanti tra loro, come in figura:

Un altro esempio:

Motivo: 

La divergenza basata sulle oscillazioni larghe (wide wings) dá buone previsioni di inversione, in quanto il trend in esame non è sotto pieno controllo degli investitori.

 

A seconda della posizione del grafico RSI rispetto ai livelli 30 e 70 possiamo dividere ciascuna divergenza “larga” e “stretta” in 2 sottotipi:

  • Divergenza Larga (wide)
  • Quando avviene all’interno della iperzona
  • Quando avviene vicino alla iperzona (senza toccarla)
  1. Divergenza Stretta (tight)
  • Quando avviene all’interno della iperzona
  • Quando avviene vicino alla iperzona (senza toccarla)

 

  1. Divergenza Larga

Vediamo i due tipi di divergenza larga. 

Ecco un esempio di divergenza larga all’interno della zona di ipervenduto:

Ed ora un esempio di divergenza larga vicino alla zona di ipervenduto (cioè RSI non ha superato la linea):

  1. Divergenza Stretta

Ora vediamo invece il secondo tipo di divergenza, la divergenza stretta.

La divergenza “stretta”, come il nome suggerisce, avviene quando le oscillazioni sulle quali viene tracciata la trendline sono vicine tra loro, con picchi cioè vicini tra loro, come in figura:

Talvolta queste oscillazioni sono talmente vicine tra di loro che è difficile notarle:

Ci viene in aiuto il grafico a linea. Tracciamo le trendline anche nel grafico ed evidenziamo la divergenza:

I minimi sono vicini quindi si tratta di una divergenza stretta.

Per individuarla piú facilmente ricorriamo dunque al grafico lineare ed evidenziamo il minimo piú basso (lower low) sul grafico ed il minimo piú alto (higher low) su RSI:

Ecco un altro esempio mettendo a confronto i grafici:

Come si nota, é molto piú semplice individuare le divergenze strette su grafico lineare.

Tali divergenze, se usate correttamente, sono altrettanto importanti quanto quelle larghe.

Ancora un esempio e confronto grafici:

Vediamo ora nel grafico che segue divergenze in iperzona (ipercomprato, overbought), sia larghe (wide) che strette (tight):

 

Abbiamo esaminato finora il caso delle divergenze che avvengono all’interno della iperzona, cioè RSI ha superato i livelli 30 o 70.

Ora mostriamo il caso di divergenza interna alla zona centrale RSI (vicina alla linea rossa 30, ma non la tocca), come in figura:

In conclusione ecco un elenco in base alla qualitá del segnale ottenuto dalle divergenze:

  • Migliore. Oscillazioni larghe dei prezzi (wide swings) + RSI in iperzona (almeno che tocchi la linea)
  • Eccellente. Oscillazioni larghe dei prezzi (wide swings) + RSI vicino alla iperzona
  • Ottimo. Oscillazioni strette dei prezzi (tight swings) + RSI in iperzona (almeno che tocchi la linea)
  • Buono. Oscillazioni strette dei prezzi (tight swings) + RSI vicino alla iperzona 

 

PARTE SECONDA. LE CONFERME

 

Ricorda che con la strategia RSI tu stai operando contro il trend, dunque la sola divergenza puó non essere sufficiente per ottenere un segnale attendibile. Occorre una ulteriore conferma per convalidare che il cambio di trend sia reale.

A tale scopo ci avvaliamo della price action, ma solo dopo che la divergenza ci ha giá fornito un segnale di cambio di trend.

DIVERGENZA + CONFERMA

Esistono molti pattern/figure che ci possono aiutare, ma per tenere le cose semplici ci avvarremo delle trendline dinamiche. Vediamo la figura:

La divergenza viene confermata solo dopo l’avvenuta rottura della trendline che abbiamo tracciato unendo tra di loro i minimi degli swing. Nel caso che non fosse possibile tracciare una trendline di sufficiente qualitá riterremo la sola divergenza non abbastanza attendibile.

Se non attendessimo la rottura della trendline i prezzi potrebbero invece proseguire seguendo il trend precedente.

Ecco un altro esempio dove si attende la rottura della trendline:

Vediamo un altro esempio dove manca il segnale di ingresso.

Si tratta di una divergenza che dovrebbe indicare un cambio di trend, da rialzista a ribassista, invece tale cambio non avviene:

I prezzi proseguono, non c’è rottura della trendline, niente trade.

Questo é un chiaro esempio che evidenzia che la sola Divergenza RSI non è sufficiente per ottenere un valido segnale.

 

PARTE TERZA. DIVERGENZE E LIVELLI SR

 

Approfondiamo la nostra strategia completando la divergenza con ulteriori elementi, quali livello chiave (SR) e trendline. Analizziamola dividendola in parti separate per maggiore chiarezza.

 

DIVERGENZA + LIVELLO SR + TRENDLINE

Per livello SR si intende una zona chiave di possibile inversione, costituita da una resistenza o supporto.

Il concetto consiste nel trovare una divergenza in corrispondenza di un “livello chiave” o livello SR.

Nella figura che segue, oltre alla presenza di una trendline, abbiamo una divergenza larga in corrispondenza proprio di un livello chiave, in questo caso una resistenza.

Questa resistenza rafforza il segnale della divergenza (in questo caso basata anche su swing larghi).  Una conferma del cambio di trend. 

Ingresso alla rottura della trendline.

Vediamo un altro esempio, in questo caso la divergenza è in corrispondenza di un supporto, ed é presente anche una trendline che ci serve come riferimento per l’eventuale breakout.

La divergenza è  di tipo wide, larga. Ricordiamo ancora che wide non si riferisce all’’inclinazione delle linee di divergenza, ma alla distanza tra gli swing.

Un altro caso dunque di ottimo segnale.

Anche il caso di divergenza basata su oscillazioni ravvicinate (tight swings) in corrispondenza di un livello SR, pur essendo di qualitá leggermente inferiore a quella wide, dá comunque un segnale molto valido.

Analizziamo il grafico che segue, tracciando un supporto e le linee di divergenza:

Trattandosi di divergenza tight le oscillazioni sono poco visibili. Meglio passare al grafico linea:

Il grafico linea puó essere utilizzato per visualizzare meglio gli swing e tracciare le divergenze. Per verificare il corretto breakout é conveniente tornare alle classiche candele:

 

Al breakout ingresso in Call.

 

DIVERGENZA + LIVELLO SR + TRENDLINE + TIME FRAME

Nella figura che segue abbiamo tracciato una valida resistenza che passa per i vari massimi e siamo in presenza di una divergenza tight, individuata su oscillazioni vicine.

 

Non sappiamo al momento se ci sará un breakout o se i prezzi continueranno seguendo il trend. 

Senza breakout niente trade. Per avere maggiori informazioni su quello che potrà accadere possiamo passare ad osservare le candele ad un time frame inferiore.

Questa nuova considerazione riguarda il time frame attualmente in uso. In genere utilizzare un solo time frame non ci dá accurate informazioni.

Per la conferma del cambio di trend possiamo osservare le candele ad un time frame inferiore per verificare la loro divergenza con RSI.

 

ESEMPIO 1

Abbiamo tracciato la nostra zona di resistenza e ci aspettiamo una ulteriore reazione in corrispondenza di tale livello. Entrando in Call potremmo rischiare di perdere il trade in quanto i prezzi potrebbero rompere la resistenza.

Andiamo dunque ad osservare le candele nella zona del cerchietto bianco nel time frame inferiore a quello attualmento in uso (qualunque esso sia, la scelta dipende dalla tua strategia, questa analisi è valida per qualunque time frame). Il nostro scopo é trovare un segnale di cambio di trend.

Senza tale operazioni non puoi sapere di cosa accade all’interno di quelle candele.

Le tue decisioni vanno prese in base a quello che realmente vedi nel grafico senza valutare la successiva direzione in base alle tue personali impressioni.

Supponiamo di trovarci in un time frame ad 1 ora (H1). Passiamo dunque al time frame 15 minuti (M15). 

Confrontiamo i grafici:

Il supporto a sinistra nel nostro time frame originale è lo stesso di quello con time frame inferiore a destra.

Non è sufficiente che i prezzi nel grafico a sinistra rompano (breakout) il supporto. Dobbiamo vedere cosa succede all’interno delle candele in corrispondenza della zona chiave, attraverso il tracciamento di trend line e di linee di divergenza:

Ora possiamo vedere su M15 le oscillazioni e quindi tracciare la nostra divergenza. Inoltre è anche piú facile ora tracciare le trendline in quanto le oscillazioni sono evidenti, mentre prima non si notavano nel time frame originale.

Non ci resta che attendere la conferma del breakout per aprire la nostra posizione in Call.

Il cambio di trend è stato confermato ed è realmente avvenuto.

 

ESEMPIO 2

Abbiamo un livello SR e vogliamo vedere cosa succede all’interno della candela la cui ombra mostra che i prezzi hanno reagito alla resistenza.

Passiamo al time frame inferiore e confrontiamo i grafici, tracciando inoltre divergenza e trendline:

Abbiamo una chiara divergenza con relativo breakout. Possiamo aprire la nostra posizione (PUT).

 

ESEMPIO 3

I prezzi reagiscono ad un supporto. Andiamo a vedere cosa succede all’interno della candela in figura (H4): 

Andiamo ad esaminare il time frame inferiore. Stesso supporto e stesso downtrend. Tracciamo la divergenza: 

Per vedere meglio commutiamo il grafico H1 su linea, dove è piú facile notare la divergenza (tight):

Non rimane che attendere l’eventuale breakout delle trendline per aprire l’operazione:

 

ESEMPIO 4

Abbiamo una resistenza ed una candela la cui ombra superiore indica un tentativo di reazione a tale livello.

Vediamo cosa effettivamente c’è all’interno della candela, ingrandendo attraverso l’osservazione di un time frame inferiore.

La resistenza é la medesima nei due grafici. Il segnale di ingresso alla rottura della trendline.

 

ESEMPIO 5

Analizziamo le candele passando al time frame inferiore M15:

Per essere sicuri della divergenza è meglio passare al grafico a linea che conferma la nostra analisi:

Il segnale di ingresso alla rottura della trendline:

ESEMPIO 6

Le candele della zona evidenziata reagiscono al livello SR, come dimostrano le lunghe ombre inferiori.

Ingrandiamo la zona con il metodo del time frame, per vedere se la price action ci dá utili indicazioni:

Divergenza RSI, reazione al livello SR, breakout trendline. Gli elementi per valutare un ingresso in Call ci sono tutti. CALL.

 

ESEMPIO 7

Abbiamo un forte livello SR, perché in corrispondenza i prezzi hanno invertito la direzione varie volte. 

Nell’area in esame vediamo una candela con una ombra lunga, a causa della reazione al livello.

Ingrandiamo attraverso l’esame dei time frame. Il livello SR è il medesimo nei due grafici.

.

Ingresso (Put) SOLO in caso di breakout della trendline.

 

ESEMPIO 8

In questo caso abbiamo difficoltá a tracciare la trendline. 

Se troppo lontana rischiamo di perdere il trade, Se troppo stretta è poco efficace, quindi niente trendline niente trade.

Per risolvere il problema ingrandiamo il secondo massimo della divergenza passando al time frame inferiore M15.

Ingresso al breakout trendline.

 

Il sistema di trading fin qui descritto é gia da ritenersi completo. 

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…La STRATEGIA RSI PRICE ACTION continua nella Parte Seconda (sistema avanzato)

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