Il glossario del trader, spiegato con episodi reali
Ogni voce qui sotto è definita in modo secco e poi collegata agli episodi del quiz dove quel concetto ha deciso davvero un verdetto — con esito pubblico, giusto o sbagliato che sia. Niente teoria astratta: casi documentati.
Le voci
Sei concetti che ricorrono in ogni nostra analisi. Le definizioni sono autoconclusive: puoi citarle così come sono.
MA20 (media mobile a 20 periodi)
Definizione: la media dei prezzi di chiusura delle ultime 20 candele, ricalcolata a ogni nuova candela. Su un grafico M15 rappresenta le ultime 5 ore di prezzo medio.
In pratica: in un trend ordinato il prezzo tende a "camminare" sopra (o sotto) la MA20, che funziona da supporto o resistenza dinamica. Finché una MA20 in salita regge i pullback, la struttura rialzista è intatta; la sua rottura è spesso il primo segnale concreto di cambio di contesto. Non è un muro: un catalizzatore esterno può annullarla in una candela.
Vista in azione: Episodio #5 — reggeva da ore, ceduta sui dati USABaseline
Definizione: il prezzo esatto dello strumento nel momento in cui viene dichiarata la call del quiz. È il riferimento unico del verdetto: alla scadenza si verifica solo se il prezzo è sopra o sotto questo numero.
In pratica: la baseline elimina ogni ambiguità dal giudizio. Non esistono "quasi giusto" o interpretazioni a posteriori: sopra è A, sotto è B. È lo stesso principio di disciplina di un'operazione con livelli dichiarati prima di entrare.
Vista in azione: Episodio #5 — verdetto deciso da 3 pipsLivello giudice
Definizione: l'unico livello di prezzo che, se rotto o rispettato, decide quale scenario prende il sopravvento nelle ore successive. Uno solo, non una lista.
In pratica: elencare cinque livelli è un modo per avere sempre ragione a posteriori. Isolarne UNO — quello che conta più degli altri in quel momento — costringe l'analisi a esporsi: sopra il giudice vale lo scenario A, sotto vale lo scenario B. È il cuore del metodo di ogni episodio.
Vista in azione: Episodio #5 — il giudice era la MA20 a 1.1430–1.1434Shelf (ripiano)
Definizione: zona di prezzo dove il mercato ha consolidato e che è stata ritestata più volte, comportandosi ripetutamente da appoggio o da tetto.
In pratica: è la distinzione più utile per pesare un livello: una shelf ritestata è un livello forte e affidabile; uno spike isolato mai ritestato è un livello debole. Quando un pullback rientra esattamente su una shelf e riparte, il movimento ha più credibilità di un rimbalzo casuale.
Vista in azione: Episodio #5 — pullback assorbito sulla shelf 1.1425Squeeze di Bollinger
Definizione: fase in cui le Bande di Bollinger si restringono perché la volatilità si è compressa: il prezzo si muove in un range sempre più stretto attorno alla media.
In pratica: la volatilità è ciclica — a una compressione segue quasi sempre un'espansione. Uno squeeze prolungato dà più credibilità al breakout che ne esce: i falsi break dopo lunghe compressioni sono statisticamente meno frequenti. Lo squeeze non dice la direzione, dice che la molla si sta caricando.
Vista in azione: gli episodi con breakout da squeezeRSI (Relative Strength Index)
Definizione: oscillatore da 0 a 100 che misura la forza relativa degli ultimi movimenti. Sopra 70 il mercato è convenzionalmente "ipercomprato", sotto 30 "ipervenduto".
In pratica: il valore da solo non basta mai: un RSI a 57 in raffreddamento dopo un picco a 70 racconta una storia diversa da un RSI a 57 in salita da 40. Va letto insieme alla struttura — è un termometro del movimento, non un segnale d'ingresso.
Vista in azione: Episodio #5 — RSI 57, raffreddato ma non estremoLa teoria è qui. La pratica è ogni giorno.
Ogni giorno alle ore della call trovi un nuovo episodio di Sale o Scende?: baseline dichiarata, giudice, scadenza e verdetto verificabile. Il registro pubblico conta tutto — anche i nostri errori.